RIPARTONO LE ATTIVITA’ GIOVANILI, AL VIA LE ISCRIZIONI ALLA SCUOLA CALCIO

Ripartono anche le attività giovanili della Polisportiva Santa Maria. Sono aperte, infatti, le iscrizioni alla scuola calcio, riconosciuta èlite dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, per tutti i nati dal 2006 al 2015.

Gli allenamenti, per le varie categorie, cominceranno, nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19, il 7 settembre. Per tutti gli iscritti è previsto un periodo di prova fino al 30 settembre al termine del quale decidere se proseguire il percorso nella cantera giallorossa. Nei prossimi giorni saranno pubblicati sul nostro sito ufficiale e sui nostri social gli orari di allenamento delle varie categorie.

I giovani giallorossi saranno seguiti da tecnici qualificati UEFA B e UEFA C svolgeranno le attività presso l’impianto sportivo “Antonio Carrano” di Santa Maria di Castellabate. Inoltre, quest’anno, grazie alla convezione stipulata con il Comune di Montecorice, la Polisportiva Santa Maria usufruirà anche del campo sportivo “Luigi Piccirilli” di Montecorice per lo svolgimento degli allenamenti settimanali.

Inoltre, la società provvederà entro i termini previsti alle iscrizioni a tutti i campionati Figc sia provinciali che regionali.

Per ulteriori info e iscrizioni potete scrivere all’indirizzo mail settoregiovanile@polisportivasantamaria@it oppure contattare telefonicamente i seguenti recapiti: 3475947038-3334036406. Inoltre, è possibile recarsi direttamente presso la segreteria, al campo sportivo, che osserverà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì, 17-19.30.

L’UFFICIO COMUNICAZIONE

 

SETTORE GIOVANILE, LA POLISPORTIVA SANTA MARIA SI CONFERMA D’ÈLITE

La Polisportiva Santa Maria ottiene per il quarto anno consecutivo il riconoscimento di Scuola Calcio Èlite dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC.

Il club giallorosso, caro alla famiglia Tavassi-Carrano, figura ormai in pianta stabile tra le scuole calcio èlite del territorio salernitano a conferma dell’importante lavoro che si sta facendo con i giovani.

Grazie a un team di tecnici qualificati, infatti, la società cilentana ha sempre considerato, tra le priorità, il Settore Giovanile, che può vantare numerosi iscritti, dai Piccoli Amici agli Allievi. Un lavoro che sta dando i suoi risultati anche in Prima Squadra visto che nella rosa, fresca di promozione in D, figurano diversi calciatori della cantera giallorossa.

L’UFFICIO COMUNICAZIONE

Settore Giovanile Giallorosso, Tavassi Jr: “Ripartiremo con rinnovato entusiasmo”

“Ci lasciamo alle spalle una stagione particolare anche per il Settore Giovanile, che rappresenta per noi un punto di forza per la formazione e la crescita dei ragazzi. Un vero e proprio laboratorio, dai più piccoli alla Juniores, su cui la società ha investito molto, tanto da essere entrati da tre anni nella prestigiosa famiglia delle Scuole Calcio Elite”. Parola di Alfonso Tavassi, giovanissimo vicepresidente della Polisportiva Santa Maria, che traccia il bilancio conclusivo della stagione giovanile giallorossa.

Oltre 200 iscritti, con squadre impegnate in campionati provinciali e regionali, sapientemente coordinati da Gino Di Giamo, Domenico Giannella e Antonio Spinelli, oltre a tecnici qualificati che hanno guidato i vari gruppi di lavoro.

“Quest’anno, nonostante lo stop dei campionati per via dell’emergenza Covid-19, abbiamo portato a casa degli ottimi risultati, sia sul campo sia per quanto riguarda la valorizzazione dei singoli – aggiunge Domenico Giannella, coordinatore dell’Area Giovanile – Perché, d’altronde, come giusto che sia, nelle scuole calcio non contano i risultati, bensì la costruzione del futuro attraverso i valori di questo meraviglioso sport”.

In questi anni, infatti, la Polisportiva Santa Maria ha puntato molto sul proprio laboratorio giovanile. Da qualche anno, sotto l’ala protettiva di Egidio Pirozzi, in prima squadra ci sono profili interessanti come quelli di Grieco, Paragano, Della Torre e Di Mauro, tutti cresciuti nel settore giovanile giallorosso e che ogni qualvolta  sono stati chiamati in causa hanno sempre risposto presente con grande professionalità e voglia di fare bene.

“Stiamo già lavorando per la ripartenza, a settembre, in sicurezza delle Attività di Base e degli allenamenti del Calcio Giovanile – conclude Tavassi Jr – C’è tanta voglia di ricominciare, rispettando tutti i protocolli, insieme ai nostri giovani e alle loro famiglie. A tal proposito, stiamo già studiando anche delle agevolazioni per coloro che hanno pagato l’intera quota 2019/20 e altre formule vantaggiose sono al vaglio per venire incontro un po’ a tutti”.

 

Polisportiva Santa Maria, Abeti: “Programmazione a lungo termine importantissima. I giovani devono crescere senza pressioni”

Campionato fermo in attesa di conoscere l’evoluzione della situazione che varia di giorno in giorno. Noi allora ne approfittiamo per conoscere un pò meglio i nostri calciatori, e anche chi fa parte del settore giovanile giallorosso. Oggi tocca a Raffaele Abeti, allenatore dell’U16 e dei Primi Calci 2011-2012. Di seguito, ecco l’intervista integrale:

Raccontaci della tua esperienza con la Polisportiva Santa Maria.

“Quest’anno ho allenato due gruppi, l’U16 Provinciale con cui abbiamo vinto anche il campionato perchè a tre giornate dalla fine, prima del coronavirus, eravamo primi in classifica a tre punti sulla seconda e con una partita in meno da recupere. Ho allenato anche i Primi Calci 2011 e 2012. Questo è il mio secondo anno a Santa Maria, però è la prima volta che vengo qui ad allenare. E’ stata una grande esperienza. Ho conosciuto persone di sani principi e valori, dal presidente fino al grande magazziniere Costabile”.

Qual è l’arma vincente, secondo te, per la costruzione di un settore giovanile fruttuoso ed efficiente?

 “La cosa più importante è la programmazione a lungo termine. Programmare è fondamentale in qualsiasi settore, quindi anche nel calcio e settore giovanile. Costruire un organigramma dove tutte le persone rispettino i propri ruoli in modo che si lavori in pace”.

Come nasce la tua passione per il calcio?

“La mia passione è nata da quando sono uscito dal feto materno. Posso dire che sono uscito con un pallone in mano, quindi è una cosa che mi porto da sempre”.

Qual è, secondo te, l’aspetto più importante da trasmettere ai ragazzi?

“Per me ci sono dei valori importanti come la lealtà, la correttezza, il fair-play che sono valori fondamentali per la crescita e formazione prima come uomo e poi come calciatore”.

In cosa bisogna migliorare in Italia per quanto riguarda la valorizzazione dei giovani?

“I giovani devono crescere senza pressioni facendo il proprio percorso, senza la pressione di genitori e procuratori che credono di avere dei campioni già pronti per grandi palcoscenici”.

Cosa bisognerebbe instaurare, secondo te, per potenziare ancor di più il settore giovanile italiano?

“Bisogna lasciar crescere i ragazzi, e c’è bisogno anche dell’aiuto della Federazione che deve investire di più sulle piccole società e non soltanto su quelle professionistiche. I più piccoli devono essere “educati” da degli istruttori di scienze motorie perchè già in tenera età devono perseguire alcuni obiettivi come il saper camminare e correre. Invece io noto spesso che ci sono allenatori che pensano che il risultato è la cosa più importante, e insegnano loro solamente come si calcia un pallone senza sapere, poi, i principi della motoria come correre e saltare”.

Polisportiva Santa Maria, Di Stasi: “Serve maggior impegno della FIGC. Orgoglioso di far parte di questa società”

Campionato fermo, allenamenti fermi. Tutto fermo. E noi allora ne approfittiamo per conoscere un pò meglio i nostri calciatori, e anche chi fa parte del settore giovanile giallorosso. Oggi tocca a Luca Di Stasi, dirigente delle selezioni 2003 e 2004  giallorosse. Di seguito, ecco l’intervista integrale:

Raccontaci della tua esperienza con la Polisportiva Santa Maria.

“Una società al top, organizzata, precisa e con un alta attenzione ai suoi allievi e staff. Per me farne parte é stata un esperienza impegnativa, ma allo stesso tempo mi ha reso orgoglioso e mi ha dato molta soddisfazione”.

Qual è l’arma vincente, secondo te, per la costruzione di un settore giovanile fruttuoso ed efficiente?

“L’arma vincente per i settori giovanili é quella di dare ai ragazzi uno staff che li prepari sia tecnicamente che fisicamente, e in questo la Polisportiva é molto brava visto che ha messo a disposizione tecnici qualificati e preparatori atletici, cosa molto rara in quasi tutti i settori giovanili d’Italia”.

Come nasce la tua passione per il calcio?

“Diciamo che il calcio per me é stato come un fratello, perché permetteva di socializzare facilmente con gli altri ragazzi. Bastava incontrarsi anche in due per poi formare un bel gruppo per una partita competitiva. Questo é stato il motivo che mi ha fatto appassionare al calcio, scegliendo come sport da praticare finché ho potuto”.

Qual è, secondo te, l’aspetto più importante da trasmettere ai ragazzi?

“L’aspetto da trasmettere ai ragazzi é che il calcio è comunque un gioco. Va praticato con sana competizione senza cadere in violenza, rispettando regole e avversari”.

In cosa bisogna migliorare in Italia per quanto riguarda la valorizzazione dei giovani?

“Nel calcio italiano la valorizzazione non viene presa seriamente in considerazione, ma si preferisce andare a ricercare giocatori già formati all’estero dove puntano molto di più sui settori giovanili. Invece, nella Polisportiva, posso affermare che i ragazzi vengono in prima linea, affiancando loro uno staff che li fa crescere per poi farli esordire in prima squadra”.

Cosa bisognerebbe instaurare, secondo te, per potenziare ancor di più il settore giovanile italiano?

“Per un miglioramento generale del settore giovanile italiano ci sarebbe bisogno di una maggiore presenza della FIGC che si impegni con le società a mettere a disposizione maggiori strutture, attrezzature e collaboratori qualificati senza fare solo business”.

Un consiglio ai bambini su cosa fare a casa durante l’emergenza coronavirus?

“Durante questo periodo drammatico i ragazzi sono stati invitati a restare a casa cercando di essere costanti con i loro allenamenti seguendo comunque una sana alimentazione. Inoltre, il team di ogni categoria ha continuato a seguire i propri allievi inviando loro video e consigli per gli allenamenti”.

Polisportiva Santa Maria, Giannella: “Quarant’anni in giallorosso. Il calcio deve trasmettere valori”

Campionato fermo, allenamenti fermi. Tutto fermo. E noi allora ne approfittiamo per conoscere un pò meglio i nostri calciatori, e anche chi fa parte del settore giovanile giallorosso. Oggi tocca a Domenico Giannella, coordinatore del settore giovanile giallorosso. Di seguito, ecco l’intervista integrale:

Raccontaci della tua esperienza con la Polisportiva Santa Maria.

“La mia esperienza con questa maglia parte da molto lontano. Tesserato come giovanissimo nella scuola calcio prima, tesserato prima squadra nonché tecnico dopo, oggi referente del settore giovanile. Indosso con orgoglio i colori giallorossi da sempre, eccezion fatta per alcune parentesi, la maglia della Polisportiva è la mia seconda pelle. Ho ricordi indelebili di questa esperienza quarantennale che solo chi ama il calcio può comprendere realmente; posso raccontare migliaia di episodi e aneddoti che hanno arricchito la mia vita attraverso il calcio, e grazie a tantissime persone che hanno fatto parte di questo percorso, molte delle quali caratterizzano ancora oggi la mia quotidianità in quanto amici più di sempre”.

Qual è l’arma vincente, secondo te, per la costruzione di un settore giovanile fruttuoso ed efficiente?

“Sicuramente è necessario avere delle strutture logistiche ed organizzative di buon livello che ti consentano di lavorare con professionalità attraverso il supporto di tecnici altamente qualificati, al servizio dei ragazzi e capaci di trasmettere la passione di uno sport che ha un grandissimo potere aggregante ed educativo. Bisogna creare una mentalità vincente che vada oltre i risultati del campo e che sia spendibile nella vita di tutti i giorni”.

3) Come nasce la tua passione per il calcio?

“Io appartengo a quella generazione non lontanissima per la quale il “Super Santos” era l’unico“status symbols”. Uscire per giocare a calcio era il modo per stare insieme agli amici all’aperto. C’era una partita prima di entrare in classe la mattina, una all’uscita, un’altra dopo aver studiato e un’altra dopo cena. Il calcio era il nostro unico svago, pretesto essenziale per trascorrere in armonia le nostre giornate”.

Qual è, secondo te, l’aspetto più importante da trasmettere ai ragazzi?

“L’aspetto più importante da trasmettere ai bambini più piccoli è quello prettamente ludico dove il gioco, inteso come attività spensierata senza condizionamenti, deve prevalere sempre su qualsiasi altro aspetto; mentre i ragazzi che già svolgono attività agonistica, devono comprendere la forza del gruppo e della sana competizione, credendo fortemente in ciò che si fa attraverso sacrificio e abnegazione. Il tecnico del settore giovanile deve essere l’esempio per i ragazzi , capace di trasmettere, sin da piccoli, l’amore per questo gioco, attraverso il rispetto di tutte le componenti che fanno parte del calcio”.

In cosa bisogna migliorare in Italia per quanto riguarda la valorizzazione dei giovani?

” I giovani in Italia possono migliorare se comprendono che per aspirare a giocare a calcio a certi livelli bisogna sacrificarsi giorno per giorno, essere disposti a privarsi di tanti fattori e libertà che non fanno bene al calcio ma che inevitabilmente sono parte integrante della vita dei giovani”.

Cosa bisognerebbe instaurare, secondo te, per potenziare ancor di più il settore giovanile italiano?

“Per migliorare il settore giovanile, credo che sia necessario rivedere soprattutto gli aspetti di natura tecnica. Le sedute di allenamento dovrebbero essere studiate e organizzate con una didattica adeguata al gruppo squadra, attraverso proposte con obiettivi e contenuti che vanno a determinare la formazione tecnico-tattica e psico-fisica del calciatore. Per questo ogni allenatore deve porsi sempre una serie di quesiti per pianificare un allenamento, andando a costruire esercitazioni che si collegano tra loro e hanno come direzione la continua interpretazione del gioco e la crescita del singolo. Abbandonare la voglia sfrenata del risultato e mettersi al servizio dei ragazzi, rispettandone capacità e competenze”.

Un consiglio ai bambini su cosa fare a casa durante l’emergenza coronavirus?

“In questo periodo stiamo vivendo un momento triste a 360° perciò il mio invito è quello di non abbattersi perché bisogna assolutamente andare avanti senza arrendersi proprio come avviene in una partita di calcio che inizia non a proprio favore. Particolarmente adesso, noi tutti ci stiamo rendendo conto di quanto sia importante stare insieme e nel nostro caso correre dietro a un pallone, magari anche sgonfio ma che ci dia la possibilità di giocare, correre e vivere in maniera libera ogni istante come ogni bambini si merita!”

Polisportiva Santa Maria U16: 5-0 casalingo inflitto alla Battipagliese

La Polisportiva Santa Maria U16, dopo la sconfitta di Casalbuono contro la Fevian Soccer Accademy, alza alla grande la testa battendo per 5-0 la Battipagliese tra le mura amiche del Carrano. Primo tempo avanti di tre reti grazie a Pierro, Giannella e Magno, poi, nella ripresa, Coronato e Marotta calano la cinquina finale. Giallorossi che, grazie a questo successo, consolidano il primato in classifica salendo a quota 23 punti. “Un plauso ai ragazzi che si sono ripresi alla grande – commentano Di Stasi e Abeti – Hanno fatto un’ottima prova dall’inizio alla fine del match, meritando l’intera posta in palio. Avanti così”.

Polisportiva Santa Maria U16: brutto KO a Casalbuono contro la Fevian Soccer Accademy

La Polisportiva Santa Maria U16, dopo due vittorie consecutive, cade in trasferta a Casalbuono contro la Fevian Soccer Accademy. Passivo pesante per i giallorossi, sconfitti per 6-0. “Giornate così storte possono capitare – ha dichiarato il mister -. L’importante è non demoralizzarsi e continuare a lavorare con serenità e professionalità come abbiamo fatto fino ad oggi”.

 

 

Under 16, i giallorossi vincono lo scontro al vertice contro l’Indomita

Prestazione maiuscola, stamane, al “Carrano” per l’Under 16 del duo Abeti-Di Stasi che ha battuto con un secco 2 a 0 l’Indomita. I giallorossi, con i tre punti conquistati, superano proprio l’Indomita, portandosì così a quota 18 punti. Dopo un primo tempo scivolato sui binari dell’equilibrio, nella ripresa i giovani giallorossi hanno sfoderato una prestazione magistrale, trovando le due reti che hanno permesso di festeggiare la vittoria. A segnare i gol della vittoria sono stati Magno e Nigro, coronando una prestazione di squadra davvero maiuscola. “I complimenti vanno a tutti – hanno commentato al termine del match Abeti e Di Stasi – I ragazzi hanno fatto una prova magistrale. Dobbiamo continuare in questa direzione”.

 

La Polisportiva Santa Maria U16 del tandem Di Stasi-Abeti esce vittoriosa dalla trasferta di Giffoni contro il Giffoni Salvatore Anselmo. Il risultato finale è di 3-2 a favore dei giallorossi: doppio vantaggio nel primo tempo firmato da Marotta e da uno sfortunato autogol, poi nella ripresa la rimonta degli avversari e il controsorpasso di Nigro che ha portato, così, altri tre punti alla Polisportiva. “E’ stata una lunga e faticosa battaglia – ha dichiarato il mister dei cilentani -. Abbiamo creato tanto, e alla fine siamo riusciti ad avere la meglio. Dobbiamo continuare a lavorare per poter migliorare sempre di più.”

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