SETTORE GIOVANILE, LA POLISPORTIVA SANTA MARIA SI CONFERMA D’ÈLITE

La Polisportiva Santa Maria ottiene per il quarto anno consecutivo il riconoscimento di Scuola Calcio Èlite dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC.

Il club giallorosso, caro alla famiglia Tavassi-Carrano, figura ormai in pianta stabile tra le scuole calcio èlite del territorio salernitano a conferma dell’importante lavoro che si sta facendo con i giovani.

Grazie a un team di tecnici qualificati, infatti, la società cilentana ha sempre considerato, tra le priorità, il Settore Giovanile, che può vantare numerosi iscritti, dai Piccoli Amici agli Allievi. Un lavoro che sta dando i suoi risultati anche in Prima Squadra visto che nella rosa, fresca di promozione in D, figurano diversi calciatori della cantera giallorossa.

L’UFFICIO COMUNICAZIONE

Settore Giovanile Giallorosso, Tavassi Jr: “Ripartiremo con rinnovato entusiasmo”

“Ci lasciamo alle spalle una stagione particolare anche per il Settore Giovanile, che rappresenta per noi un punto di forza per la formazione e la crescita dei ragazzi. Un vero e proprio laboratorio, dai più piccoli alla Juniores, su cui la società ha investito molto, tanto da essere entrati da tre anni nella prestigiosa famiglia delle Scuole Calcio Elite”. Parola di Alfonso Tavassi, giovanissimo vicepresidente della Polisportiva Santa Maria, che traccia il bilancio conclusivo della stagione giovanile giallorossa.

Oltre 200 iscritti, con squadre impegnate in campionati provinciali e regionali, sapientemente coordinati da Gino Di Giamo, Domenico Giannella e Antonio Spinelli, oltre a tecnici qualificati che hanno guidato i vari gruppi di lavoro.

“Quest’anno, nonostante lo stop dei campionati per via dell’emergenza Covid-19, abbiamo portato a casa degli ottimi risultati, sia sul campo sia per quanto riguarda la valorizzazione dei singoli – aggiunge Domenico Giannella, coordinatore dell’Area Giovanile – Perché, d’altronde, come giusto che sia, nelle scuole calcio non contano i risultati, bensì la costruzione del futuro attraverso i valori di questo meraviglioso sport”.

In questi anni, infatti, la Polisportiva Santa Maria ha puntato molto sul proprio laboratorio giovanile. Da qualche anno, sotto l’ala protettiva di Egidio Pirozzi, in prima squadra ci sono profili interessanti come quelli di Grieco, Paragano, Della Torre e Di Mauro, tutti cresciuti nel settore giovanile giallorosso e che ogni qualvolta  sono stati chiamati in causa hanno sempre risposto presente con grande professionalità e voglia di fare bene.

“Stiamo già lavorando per la ripartenza, a settembre, in sicurezza delle Attività di Base e degli allenamenti del Calcio Giovanile – conclude Tavassi Jr – C’è tanta voglia di ricominciare, rispettando tutti i protocolli, insieme ai nostri giovani e alle loro famiglie. A tal proposito, stiamo già studiando anche delle agevolazioni per coloro che hanno pagato l’intera quota 2019/20 e altre formule vantaggiose sono al vaglio per venire incontro un po’ a tutti”.

 

Polisportiva Santa Maria, Baldi: “Nel 2005 la mia prima esperienza giallorossa. Lealta’ e rispetto da insegnare ai bambini”

Campionato fermo, allenamenti fermi. Tutto fermo. E noi allora ne approfittiamo per conoscere un pò meglio i nostri calciatori, e anche chi fa parte del settore giovanile giallorosso. Oggi tocca a Rosario Baldi, istruttore delle selezioni minori giallorosse. Di seguito, ecco l’intervista integrale:

Raccontaci della tua esperienza con la Polisportiva Santa Maria.

“La mia esperienza nella Polisportiva parte nel 2005 come massaggiatore della prima squadra che militava in Promozione. Ha seguito un periodo di collaborazione saltuaria come istruttore della scuola calcio, fino ad arrivare agli ultimi quattro anni. Far parte della società del proprio paese è sempre un motivo di orgoglio, soprattutto quando c’è l’ambiente giusto per fare bene ed essere un modello di riferimento”.

Qual è l’arma vincente, secondo te, per la costruzione di un settore giovanile fruttuoso ed efficiente?

“L’organizzazione meticolosa e gli uomini giusti con compiti precisi che interagiscono costruttivamente tra di loro è il punto di partenza. Nulla deve essere lasciato al caso, neanche il rapporto con i genitori”.

Come nasce la tua passione per il calcio?

“La passione per il calcio, come quasi per tutti, nasce da bambino che nel mio caso si è trasformata in lavoro. Per la posturologia invece, è sbocciata grazie ad un professionista che ho avuto la fortuna di conoscere nel 2003, alla mia prima collaborazione con i centri di riabilitazione”.

Qual è, secondo te, l’aspetto più importante da trasmettere ai ragazzi?

“Ai ragazzi bisogna insegnare la lealtà ed il rispetto per il prossimo, facendo capire loro che il calcio è un divertimento che genera aggregazione ed inclusione”.

In cosa bisogna migliorare in Italia per quanto riguarda la valorizzazione dei giovani?

“Mi riallaccio alla prima domanda. Bisogna essere organizzati, professionali e competenti”.

Cosa bisognerebbe instaurare, secondo te, per potenziare ancor di più il settore giovanile italiano?

“Il rapporto con i genitori. Non devono vedere la scuola calcio come un baby parking, tantomeno come una loro seconda opportunità, ma come un supporto valido con il quale interagire per la crescita psicofisica dei figli”.

Un consiglio ai bambini su cosa fare a casa durante l’emergenza coronavirus?

“Non devono stravolgere i loro ritmi, ma solo modificarli. Avere sempre qualcosa da fare, che siano compiti, videolezioni, aiutare i genitori in piccole faccende domestiche e fare attività motoria, per quello che si riesce fare tra le mura di casa. Ma soprattutto parlare molto con i genitori”.

Proposte per ripartire, le scuole calcio salernitane fanno fronte comune

L’attuale stato di difficoltà, derivante dallo stato di pandemia dichiarato dalla OMS, ha accelerato i tempi per uno scambio di opinioni e progetti tra le varie realtà del territorio calcistico giovanile salernitano.

É per questo motivo che, al fine di salvaguardare e far ripartire il “movimento calcio” dello sport di base nella Provincia di Salerno, le società Assocalcio Terzo Tempo, Cilento Academy, Feldi Eboli, Fevian Soccer, Luca Fusco Soccer Academy, Millenium Calcio Salerno, Polisportiva Nikè, Polisportiva Santa Maria Cilento, Sporting Club Picentia, Scuola Calcio Spes Battipaglia, hanno raggiunto una comunione di intenti.

Lo scopo principale sarà quello di creare un fronte comune per raccogliere le preoccupazioni e le problematiche, derivanti dal terribile momento che stiamo vivendo, le proposte di innovazione, di riforma e di sviluppo del movimento, in modo da esporle nelle sedi territoriali competenti e opportune.

Il lavoro di squadra e il confronto, mai come ora, devono essere gli elementi indispensabili per poter programmare il futuro.

Polisportiva Santa Maria, Giannella: “Quarant’anni in giallorosso. Il calcio deve trasmettere valori”

Campionato fermo, allenamenti fermi. Tutto fermo. E noi allora ne approfittiamo per conoscere un pò meglio i nostri calciatori, e anche chi fa parte del settore giovanile giallorosso. Oggi tocca a Domenico Giannella, coordinatore del settore giovanile giallorosso. Di seguito, ecco l’intervista integrale:

Raccontaci della tua esperienza con la Polisportiva Santa Maria.

“La mia esperienza con questa maglia parte da molto lontano. Tesserato come giovanissimo nella scuola calcio prima, tesserato prima squadra nonché tecnico dopo, oggi referente del settore giovanile. Indosso con orgoglio i colori giallorossi da sempre, eccezion fatta per alcune parentesi, la maglia della Polisportiva è la mia seconda pelle. Ho ricordi indelebili di questa esperienza quarantennale che solo chi ama il calcio può comprendere realmente; posso raccontare migliaia di episodi e aneddoti che hanno arricchito la mia vita attraverso il calcio, e grazie a tantissime persone che hanno fatto parte di questo percorso, molte delle quali caratterizzano ancora oggi la mia quotidianità in quanto amici più di sempre”.

Qual è l’arma vincente, secondo te, per la costruzione di un settore giovanile fruttuoso ed efficiente?

“Sicuramente è necessario avere delle strutture logistiche ed organizzative di buon livello che ti consentano di lavorare con professionalità attraverso il supporto di tecnici altamente qualificati, al servizio dei ragazzi e capaci di trasmettere la passione di uno sport che ha un grandissimo potere aggregante ed educativo. Bisogna creare una mentalità vincente che vada oltre i risultati del campo e che sia spendibile nella vita di tutti i giorni”.

3) Come nasce la tua passione per il calcio?

“Io appartengo a quella generazione non lontanissima per la quale il “Super Santos” era l’unico“status symbols”. Uscire per giocare a calcio era il modo per stare insieme agli amici all’aperto. C’era una partita prima di entrare in classe la mattina, una all’uscita, un’altra dopo aver studiato e un’altra dopo cena. Il calcio era il nostro unico svago, pretesto essenziale per trascorrere in armonia le nostre giornate”.

Qual è, secondo te, l’aspetto più importante da trasmettere ai ragazzi?

“L’aspetto più importante da trasmettere ai bambini più piccoli è quello prettamente ludico dove il gioco, inteso come attività spensierata senza condizionamenti, deve prevalere sempre su qualsiasi altro aspetto; mentre i ragazzi che già svolgono attività agonistica, devono comprendere la forza del gruppo e della sana competizione, credendo fortemente in ciò che si fa attraverso sacrificio e abnegazione. Il tecnico del settore giovanile deve essere l’esempio per i ragazzi , capace di trasmettere, sin da piccoli, l’amore per questo gioco, attraverso il rispetto di tutte le componenti che fanno parte del calcio”.

In cosa bisogna migliorare in Italia per quanto riguarda la valorizzazione dei giovani?

” I giovani in Italia possono migliorare se comprendono che per aspirare a giocare a calcio a certi livelli bisogna sacrificarsi giorno per giorno, essere disposti a privarsi di tanti fattori e libertà che non fanno bene al calcio ma che inevitabilmente sono parte integrante della vita dei giovani”.

Cosa bisognerebbe instaurare, secondo te, per potenziare ancor di più il settore giovanile italiano?

“Per migliorare il settore giovanile, credo che sia necessario rivedere soprattutto gli aspetti di natura tecnica. Le sedute di allenamento dovrebbero essere studiate e organizzate con una didattica adeguata al gruppo squadra, attraverso proposte con obiettivi e contenuti che vanno a determinare la formazione tecnico-tattica e psico-fisica del calciatore. Per questo ogni allenatore deve porsi sempre una serie di quesiti per pianificare un allenamento, andando a costruire esercitazioni che si collegano tra loro e hanno come direzione la continua interpretazione del gioco e la crescita del singolo. Abbandonare la voglia sfrenata del risultato e mettersi al servizio dei ragazzi, rispettandone capacità e competenze”.

Un consiglio ai bambini su cosa fare a casa durante l’emergenza coronavirus?

“In questo periodo stiamo vivendo un momento triste a 360° perciò il mio invito è quello di non abbattersi perché bisogna assolutamente andare avanti senza arrendersi proprio come avviene in una partita di calcio che inizia non a proprio favore. Particolarmente adesso, noi tutti ci stiamo rendendo conto di quanto sia importante stare insieme e nel nostro caso correre dietro a un pallone, magari anche sgonfio ma che ci dia la possibilità di giocare, correre e vivere in maniera libera ogni istante come ogni bambini si merita!”

Attività di Base, Pino Maiorano:”Santa Maria-Jugend è un binomio produttivo”

L’Attività di Base, punto di partenza della Scuola Calcio E’lite della Polisportiva Santa Maria, è il frutto della collaborazione quotidiana con i cugini della Jugend Agropoli. Giuseppe Maiorano, uno dei tanti tecnici qualificati all’interno della famiglia giallorossa, è intervenuto attraverso il sito ufficiale per fare il punto sull’attività di base e sull’ormai affiatata collaborazione tra la Polisportiva Santa Maria e la Jugend Agropoli.

“Questo è il terzo anno che collaboro con la Polisportiva – ha dichiarato Maiorano -. Mi trovo bene, anche perché gli obiettivi sono gli stessi. Mi auguro che questa collaborazione duri ancora per tanti anni, perché a Santa Maria mi rapporto con persone competenti dove ci sta solamente da migliorare. Qui abbiamo i migliori tecnici per quanto riguarda l’attività di base, dove tutti sono istruttori ed insegnanti di educazione fisica che hanno studiato scienze motorie”.

Capitolo Jugend. “La Jugend ha per adesso più di 80 iscritti considerando solo l’attività di base.  – conclude Maiorano – E’ un numero che può solo crescere, anche perché abbiamo un’ottima organizzazione, una società solida, e una collaborazione con la Polisportiva che ci consente di migliorarci sempre. Mi auguro di arrivare almeno a 130 iscritti per quanto riguarda l’attività di base, e penso che quest’obiettivo lo si può tranquillamente raggiungere.”

Attività di Base, Rosario Baldi: “Prima l’uomo e poi il calciatore. I bambini devono divertirsi.”

Non solo Prima Squadra e Juniores. La Polisportiva Santa Maria è vigile anche e soprattutto sull’Attività di Base, tra cui quella dei Primi Calci 2012. Rosario Baldi, educatore della categoria e membro della società da quattro anni, ha evidenziato gli aspetti di questo importante e delicato mestiere per i suoi piccoli allievi. “Personalmente non lo reputo un lavoro – ha dichiarato Baldi -. Quando ci si prende cura dei bambini bisogna creare le basi per il loro futuro, di sport e di vita. A tutto ciò aggiungo tanta passione e competenza. Ringrazio società e genitori per la stima che hanno riposto nei miei confronti per un compito così delicato ed importante”. 

 

In questa fascia d’età contano altri aspetti che vanno oltre il semplice concetto tecnico-tattico.”La metodologia è sempre in aggiornamento ed in evoluzione. Il mio metodo è basato sul divertimento. – aggiunge Baldi -Apprendere divertendosi è più semplice e motivante, e gli insegnamenti rimarranno per sempre. Nello specifico, per la fascia d’età con cui mi rapporto, gli schemi motori di base e le capacità coordinative generali e speciali sono le fondamenta della motricità e quindi del gesto tecnico finale”.

Baldi, infine, ha concluso rivolgendosi a tutti quei bambini che appena nati vogliono rincorrere il sogno di diventare calciatori: “Giocare è il diritto di ogni bambino. Per cui, a tutti va data la possibilità di giocare, divertirsi e sognare di diventare un calciatore professionista. Il consiglio è quello di divertirsi e sognare, poi il tempo farà crescere i bambini spensierati e quindi la consapevolezza che il calcio è solo un gioco. Farà rimanere la gioia provata insieme ai compagni che la porteranno con sé per sempre, senza il trauma del sogno infranto”. 

Attività di Base, le parole di Di Giaimo e Giannella: “Organizzazione e lavoro alla base di tutto”

piccoli amici

La nuova stagione calcistica del settore giovanile della Polisportiva Santa Maria entra sempre più nel vivo. Quest’oggi ci soffermiamo sull’Attività di Base, categoria di vitale importanza per la crescita tecnica e umana del singolo bambino. Come già ribadito in più occasioni, il fruttuoso laboratorio giallorosso è sotto la supervisione di Domenico Giannella e, da quest’anno, anche sotto l’esperienza di Luigi Di Giaimo, ex calciatore che in passato ha vestito le maglie di Salernitana, Nocerina e Paganese, oltre a riconfermatissimo Antonio Spinelli. “Tutto procede bene – ha dichiarato Di Giaimo – . I ragazzi rispondono bene anche dal punto di vista delle motivazioni. Vogliamo sempre migliorare, e lo faremo attraverso l’organizzazione del lavoro e dei tecnici. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a fare un’ottimo lavoro sotto l’aspetto tecnico e atletico oltre che umano per la crescita dei nostri piccoli atleti. Con il Presidente Tavassi e il direttore Guariglia abbiamo parlato di “anno zero”, ma con un progetto triennale di lavoro e sviluppo per il futuro. Mi auguro di raggiungere ottimi risultati.”

piccoli amici

È molto importante che i bambini abbiano l’opportunità di divertirsi – ha aggiunto, invece, Giannella -. Vanno loro dati il tempo e l’opportunità di sbagliare e capire. In ogni fase del loro percorso sportivo vanno aiutati con pazienza a comprendere e sviluppare le loro doti e le loro caratteristiche. Questi sono, infatti, gli obiettivi principali che uno staff attento e scrupoloso mira a raggiungere e dopo, solo dopo, si possono programmare obiettivi di natura prettamente calcistica. I risultati, intesi come vittorie sul campo, sono sicuramente un traguardo ma successivo a tutte le altre fasi evidenziate in precedenza e da raggiungere solo ed esclusivamente nei campionati agonistici. La Società è decisa a sviluppare un progetto, non solo sportivo, che punta alla qualità e non alla quantità, attraverso il lavoro di personale altamente qualificato in ogni settore, offrendo opportunità a 360° importanti e sempre più al servizio delle famiglie e dei giovani atleti.”

Intanto, prosegue fino al 27 settembre il periodo di prova per tutti i nati tra il 2007 e il 2014. Gli appuntamenti sono al campo sportivo “Carrano” nei giorni stabiliti di lunedì, mercoledì e venerdì, mentre allo “Sporting Club” di Agropoli nei giorni stabiliti di martedì e giovedì.

Clicca sotto per gli orari:

 

 

Settore Giovanile, al via l’Open Day

Il  settore giovanile della Polisportiva Santa Maria scalda i motori in vista della nuova stagione. Giovedì 5 settembre, presso lo Stadio “Antonio Carrano” di Santa Maria  di Castellabate, si terrà il primo step dell’Open Day con le categorie 2011,2012,2013,2014 impegnate dalle 17 alle 18. Successivamente, toccherà alle categorie 2008,2009,2010 dalle 18 alle 19, per poi concludere il tutto con i 2006 e 2007 dalle 19 alle 20.

Il 6 settembre, invece, ultimo step allo Sporting Club di Agropoli: dalle 17 alle 18 spazio alle categorie 2011,2012,2013,2014; poi, dalle 18 alle 19, toccherà ai 2009 e 2010.

 

Settore Giovanile, accordo di collaborazione con la Metis

Accordo di collaborazione tra la Polisportiva Santa Maria e la Metis Academy della Piana del Sele. L’accordo prevede la fidelizzazione della scuola calcio ebolitana a quella cilentana, quest’ultima riconosciuta quale scuola calcio élite, per lo svolgimento delle attività agonistiche. Nello specifico, gli iscritti della Metis, dagli Under 14 ai 17, confluiranno nella Polisportiva per prendere parte ai tornei regionali. L’accordo è stato siglato alla presenza del vicepresidente Alfonso Tavassi e del presidente della Metis Academy Vincenzo Bottiglieri.

“Con questa nuova collaborazione – affermano le due società – miriamo a valorizzare i nostri giovani. Unendo le forze, tra due società serie e professionali, i risultati non potranno non essere positivi. Sono bastate, infatti, poche chiacchiere per mettere nero su bianco e cominciare a lavorare”.

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