Settore Giovanile Giallorosso, Tavassi Jr: “Ripartiremo con rinnovato entusiasmo”

“Ci lasciamo alle spalle una stagione particolare anche per il Settore Giovanile, che rappresenta per noi un punto di forza per la formazione e la crescita dei ragazzi. Un vero e proprio laboratorio, dai più piccoli alla Juniores, su cui la società ha investito molto, tanto da essere entrati da tre anni nella prestigiosa famiglia delle Scuole Calcio Elite”. Parola di Alfonso Tavassi, giovanissimo vicepresidente della Polisportiva Santa Maria, che traccia il bilancio conclusivo della stagione giovanile giallorossa.

Oltre 200 iscritti, con squadre impegnate in campionati provinciali e regionali, sapientemente coordinati da Gino Di Giamo, Domenico Giannella e Antonio Spinelli, oltre a tecnici qualificati che hanno guidato i vari gruppi di lavoro.

“Quest’anno, nonostante lo stop dei campionati per via dell’emergenza Covid-19, abbiamo portato a casa degli ottimi risultati, sia sul campo sia per quanto riguarda la valorizzazione dei singoli – aggiunge Domenico Giannella, coordinatore dell’Area Giovanile – Perché, d’altronde, come giusto che sia, nelle scuole calcio non contano i risultati, bensì la costruzione del futuro attraverso i valori di questo meraviglioso sport”.

In questi anni, infatti, la Polisportiva Santa Maria ha puntato molto sul proprio laboratorio giovanile. Da qualche anno, sotto l’ala protettiva di Egidio Pirozzi, in prima squadra ci sono profili interessanti come quelli di Grieco, Paragano, Della Torre e Di Mauro, tutti cresciuti nel settore giovanile giallorosso e che ogni qualvolta  sono stati chiamati in causa hanno sempre risposto presente con grande professionalità e voglia di fare bene.

“Stiamo già lavorando per la ripartenza, a settembre, in sicurezza delle Attività di Base e degli allenamenti del Calcio Giovanile – conclude Tavassi Jr – C’è tanta voglia di ricominciare, rispettando tutti i protocolli, insieme ai nostri giovani e alle loro famiglie. A tal proposito, stiamo già studiando anche delle agevolazioni per coloro che hanno pagato l’intera quota 2019/20 e altre formule vantaggiose sono al vaglio per venire incontro un po’ a tutti”.

 

Polisportiva Santa Maria, il giovane Federico si racconta: “Società da professionismo. Totti e Marchisio due modelli per me”

Campionato fermo, allenamenti fermi. Tutto fermo. E noi allora ne approfittiamo per conoscere un pò meglio i nostri calciatori. Oggi tocca a Cosimo Federico, centrocampista classe 2001 arrivato dal Benevento nel mercato invernale di riparazione. Prospetto molto interessante, ma con una sfortuna incredibile visto che in 4 anni ha subito ben 3 interventi al crociato. Una storia molto simile a quella di Giuseppe Rossi, ex attaccante di Parma, Villarreal e Fiorentina al quale la fortuna gli ha spesso voltato le spalle nonostante il suo enorme talento. Di seguito, ecco l’intervista integrale:

Raccontaci della tua esperienza con la Polisportiva Santa Maria

“La mia esperienza a Santa Maria è stata positiva, fatta eccezione per questo ennesimo infortunio. Ho trovato una società che con i dilettati non ha nulla a che vedere, società he merita il professionismo. Presidente, direttore, allenatore, magazzinieri e compagni che meritano solo applausi”.

Qual è l’arma vincente, secondo te, di questa squadra?

“L’arma vincente di questa squadra è il gruppo. Per vincere un campionato non si ha bisogno di 11 persone, ma bensì di 23 persone. Tra noi non c’è invidia, nello spogliatoio ogni giorno ti scappa sempre da ridere, e non nascondo il fatto che mi manca tantissimo. Lottiamo tutti insieme per lo stesso obiettivo”.

Come nasce la tua passione per il calcio?

“La mia passione per il calcio nasce a 5 anni grazie a mio padre, anche lui ex calciatore. Non è stato in categorie superiori, però ha fatto il settore giovanile con la Lazio fino a 17 anni prima che mio nonno lo andasse a prendere. Ha giocato per 4-5 anni in Serie D, poi ha smesso. Ogni passo mio ne fa uno anche lui. Mi segue ovunque, e anche grazie a lui riesco ad andare sempre avanti”.

Qual è il tuo momento calcistico più bello che puoi raccontarci?

“Il mio momento calcistico più bello è stato a 16 anni con il Benevento che per la prima volta andò in Serie B. Riuscimmo a conquistare i playoff A-B con l’U16”.

A quale calciatore t’ispiri?

“Il mio idolo sin da piccolo è Totti, però mi ispiro a Marchisio per i suoi inserimenti, per la sua qualità e quantità, anche se arrivare ai suoi livelli è un pò difficile”.

Cosa fai quando non dai un calcio a un pallone?

“Quando non calcio un pallone gioco con la PlayStation, guardo Netflix e ora sto studiando anche per patente, quindi mi mantengo impegnato”.

Il tuo messaggio in un momento così delicato per tutta la nostra Nazione?

“Stiamo passando un brutto momento, ma sono fiducioso. Siamo italiani, e noi italiani usciamo vincenti sempre da tutto. Quindi, restiamo a casa per gioire il più presto possibile domani”.

 

Polisportiva Santa Maria, lettera alla famiglia Tavassi dalla squadra e dallo staff tecnico

Il capitano della Polisportiva Santa Maria, Fabio Fariello, lo statt tecnico e tutti i ragazzi della formazione giallorossa, a poche ore dalla Santa Pasqua, hanno voluto fare gli auguri e ringraziare con una lettere pubblica la famiglia Tavassi.

Ecco il testo della lettera:

“27 partite, di cui: 16 vinte, 7 pareggiate, 4 perse. 55 punti totali, +5 sulla seconda a 7 giornate dalla fine del torneo. ma tutto questo è solo statistica.
Sembra ieri, quando il 29 luglio dello scorso anno è iniziata la nostra preparazione al campionato. Siamo partiti con grande entusiasmo, consapevoli del lavoro fatto l’anno prima. Abbiamo svolto il ritiro in sede, sotto un caldo torrido, con molte doppie sedute di allenamento, ma sapevamo che un mese di sacrificio era necessario per gli obiettivi che ci eravamo prefissati. In questi sette mesi di calcio, di vita normale, qualche volta siamo inciampati, qualche volta nel tentativo di fare un passo avanti, ne abbiamo compiuti due indietro, ma nonostante tutto, dopo una vittoria o una sconfitta, abbiamo sempre lavorato duramente dal martedì alla domenica, settimana dopo settimana, mese dopo mese.
Con il tempo, con la conoscenza, siamo diventati un gruppo, un corpo solo, che poi è l’essenza di questo sport meraviglioso. Poi il 4 marzo lo stop alle attività, un nemico invisibile, subdolo, inaspettato,ha cambiato le nostre vite, ha stravolto le nostre certezze, ha spostato arbitrariamente le nostre priorità. Nonostante tutto, nonostante le misure restrittive che via via diventavano più stringenti, abbiamo continuato a fare il nostro lavoro, ad allenarci anche a casa seguendo i dettami del nostro staff tecnico. Abbiamo sperato che quello che avevamo iniziato il 29 luglio, potessimo portarlo al termine sul campo, abbiamo sperato di festeggiare sul campo la vittoria del campionato. Nemmeno la quarantena è riuscita a separarci, il mister, di concerto con la staff tecnico ci ha sempre guidati, stimolati, rassicurati, abbiamo sentito forte la presenza della società, nella figura del direttore e del presidente, che in un momento di difficoltà anche per la sua azienda, non ci ha voltato le spalle. Ha provveduto al pagamento della settima mensilità, rassicurandoci così anche per il futuro. Proprio su di lui vorremmo spendere due parole, un uomo che predilige i fatti alle chiacchiere, un uomo di probità morale per tutti noi. Contrariamente a quello che si possa pensare, in cambio non ha mai chiesto nulla, anzi ci ha chiesto solo una cosa semplice: serietà ed educazione. Il nostro presidente non si eleva a datore di lavoro, ma si comporta come un “buon padre di famiglia”. In un momento così delicato per il nostro paese e per il calcio dilettantistico in modo particolare, trovare una persona di così elevato spessore umano  non è affatto cosa scontata e normale e guardandoci intorno, vedendo le difficoltà che i nostri colleghi stanno affrontando non avendo alle spalle una società seria come la nostra, non possiamo che ritenerci fortunati, sapendo che anch’essi in maniera simile hanno affrontato sacrifici ed ora si ritrovano in difficoltà per portare avanti le proprie famiglie, perché molti di loro come noi vivono di questo. Detto ciò, cogliamo questa occasione per ringraziarlo per tutto quello che ha fatto e continuerà a fare per noi, e auguriamo alla famiglia Tavassi e a tutta la famiglia della Pol. Santa Maria gli auguri di una buona pasqua. Con la speranza di tornare presto ad abbracciarci”.

Il capitano Fabio Fariello, lo staff tecnico e tutti i ragazzi della Polisportiva Santa Maria

Polisportiva Santa Maria, Simonetti: “Venire qui è stato bello. A Napoli la mia esperienza più bella”

Campionato fermo, allenamenti fermi. Tutto fermo. E noi allora ne approfittiamo per conoscere un pò meglio i nostri calciatori. Oggi tocca a Francesco Simonetti, centrocampista centrale classe 1991 arrivato in estate per offrire a Pirozzi un regista di grande qualità e carisma. Simonetti è cresciuto nel settore giovanile del Napoli, dove ha anche preso parte al Campionato Primavera C realizzando 5 goal in 48 presenze, senza dimenticare l’esordio nel prestigioso Torneo di Viareggio sempre con la maglia azzurra. In carriera, inoltre, ha anche vestito le maglie di Siracusa, Torres, Chieti, Castrovillari e Messina. Di seguito, ecco l’intervista integrale:

Raccontaci della tua esperienza con la Polisportiva Santa Maria?

“Scegliere Santa Maria è stato facile, non solo per la serietà della società e dello staff tecnico. Ciò che mi ha spinto maggiormente sono stati gli obiettivi. Sin dall’inizio ho visto che si trattava di un progetto serio e di una società molto ambiziosa che puntava a fare un campionato di vertice”.

Qual è l’arma vincente, secondo te, di questa squadra?

” Adesso è facile dire che l’arma vincente di questa squadra è il gruppo, perchè noi siamo diventati gruppo soprattutto nei momenti difficili. Posso dire che la nostra arma vincente è la professionalità che contraddistingue uno di noi. Oguno di noi sa quello che deve fare dentro e fuori dal campo. Questo penso che abbia facilitato tutti noi per far sì che diventassimo un gruppo forte e coeso”.

Qual è il tuo momento calcistico più bello che puoi raccontarci?

“Di momenti calcistici belli ne ho vissuti tanti, oltre ovviamente anche a quelli brutti. Citare il campionato vinto a Messina in Lega Pro è troppo facile, quindi per me il momento più bello è quello di aver avuto la possibilità nel settore giovanile del Napoli di allenarmi con la prima squadra alla corte di Mazzarri, con campioni del calibro di Hamsik, Cavani, Lavezzi e Cannavaro”.

A quale calciatore t’ispiri?

“Il mio calciatore preferito è Totti, però se devo parlare del mio ruolo mi piacciono Verratti, De Rossi e Pizarro ai tempi della Roma”.

Cosa fai quando non dai un calcio a un pallone?

“Fortunatamente non ho abbandonato gli studi. Contemporaneamente al calcio frequento l’università di scienze motorie, e in estate se tutto andrà bene dovrei laurearmi”.

Il tuo messaggio in un momento così delicato per tutta la nostra Nazione?

“Colgo l’occasione per salutare tutta la gente di Santa Maria che sono persone fantastiche. Il messaggio che vorrei mandare a tutti è quello di restare a casa, con la speranza e l’augurio di rivederci e di riabbracciarci il prima possibile, perchè questo vorrà dire che avremmo sconfitto il virus e potremmo ritornare a fare quello che amiamo di più, ossia giocare a calcio”.

 

Polisportiva Santa Maria, Pecora: “Ringrazierò per sempre tutti coloro che mi sono stati vicini. De Rossi il top del mio ruolo”

Campionato fermo, allenamenti fermi. Tutto fermo. E noi allora ne approfittiamo per conoscere un pò meglio i nostri calciatori. Oggi tocca a Luca Pecora, centrocampista classe 1985 che nella sua lunga carriera ha anche vestito la maglia della Nocerina. Pecora, inoltre, può vantare di ben 82 presenze in Serie D. Di seguito, ecco l’intervista integrale:

Raccontaci della tua esperienza con la Polisportiva Santa Maria?

“La mia esperienza nel Santa Maria, purtroppo, non è iniziata nel migliore dei modi visto che prontamente mi sono rotto il crociato anteriore. Però devo dire che anche se ho subito questo brutto infortunio ho sempre sentito la vicinanza di tutti. Colgo anche l’occasione per ringraziare società, staff e ovviamente tutti i miei compagni di squadra per essermi stati vicini in un momento così particolare per me. Sarò sempre grato nei loro confronti!”

Qual è l’arma vincente, secondo te, di questa squadra?

“L’arma vincente di questa squadra è un insieme di tanti fattori. Sicuramente quello più determinante è il fatto che questo gruppo è sempre stato unito in qualsiasi momento della stagione”.

Come nasce la tua passione per il calcio?

“La mia passione per il calcio me l’ha trasmessa mio padre sin da bambino”.

Qual è il tuo momento calcistico più bello che puoi raccontarci?

“Il mio momento calcistico più bello risulta difficile indicarlo, ma se proprio devo dirne uno dico la bellissima stagione con la Gelbison in Serie D. Per molti eravamo una squadra che avrebbe fatto fatica salvarsi, e invece arrivammo terzi e ci giocammo la finale playoff a Cosenza. Bellissimi ricordi!”

A quale calciatore t’ispiri?

“Non ho un calciatore alla quale mi ispiro, ma certamente De Rossi per carisma e temperamento è il giocatore che mi è sempre piaciuto di più in quel ruolo”.

Cosa fai quando non dai un calcio a un pallone?

“Appena posso cerco di dedicare quanto più tempo possibile alla famiglia, il più possibile a mia figlia Sara”.

Il tuo messaggio in un momento così delicato per tutta la nostra Nazione?

“Per quanto riguarda questo momento così delicato, posso dire che ora più che mai bisogna essere responsabili. Una volta superato questo momento dobbiamo essere più uniti che mai. Sono sicuro che lo supereremo, ma per ora non ci resta che restare a casa”.

Polisportiva Santa Maria, la voce di capitan Fariello: “A Villa Literno la mia gioia più grande. Nesta e Samuel due monumenti del mio ruolo”

Visto lo stop ai campionati per via dell’emergenza coronavirus che sta colpendo tutta l’Italia, la Polisportiva Santa Maria ha deciso di tenere compagnia ai propri tifosi attraverso delle interviste ai calciatori. A rilasciare il suo pensiero ai nostri microfoni è Fabio Fariello, capitano della formazione giallorossa che nel suo palmarès può vantare anche la storica promozione in Eccellenza. Di seguito, ecco l’intervista integrale:

Raccontaci della tua esperienza con la Polisportiva Santa Maria?

“La mia esperienza con la Polisportiva è nata 3 anni fa ed è stata un susseguirsi di soddisfazioni. Il primo anno siamo riusciti a riportare il Santa Maria in Eccellenza con la vittoria dei playoff a Villa Literno, l’anno scorso al primo campionato di Eccellenza ci siamo giocati la vittoria del torneo fino alle ultime giornate, mentre quest’anno a 7 giornate dalla fine siamo in testa alla classifica con 5 punti di vantaggio sulla seconda. Ci tengo a sottolineare però che oltre alle grandi soddisfazioni che sto avendo dal punto di vista sportivo, sono felicissimo di aver conosciuto in questi tre anni tante belle persone che fanno parte della famiglia giallorossa, a partire dai componenti della società fino ad arrivare ai tifosi.”

Qual è l’arma vincente, secondo te, di questa squadra?

“L’arma vincente di questa squadra è senza dubbio il gruppo e la società . Un gruppo composto innanzitutto da persone perbene e da ragazzi che nel momento di difficoltà sanno tirare fuori gli attributi, cosa fondamentale per vincere le partite. Dopodiché una società che non ci fa mancare nulla, e che nei momenti più difficili sa come starci vicino.”

Come nasce la tua passione per il calcio?

“La passione per il calcio la porto con me fin da quando ero piccolo, ovviamente ha aiutato molto il fatto che anche mio padre fosse innamorato di questo sport, perciò diciamo che è un vizio di famiglia.”

Qual è il tuo momento calcistico più bello che puoi raccontarci?

“Il momento calcistico più bello è quello che ancora deve venire, però se proprio sono costretto a sceglierne uno, dico la vittoria nella finale playoff di tre anni fa. Vedere la nostra gente piangere di gioia ed in particolar modo la felicità del nostro “piccolo grande” presidente Alfonso e la festa che ne è susseguita è qualcosa che non si può spiegare.”

A quale calciatore t’ispiri?

“Non credo di ispirarmi a qualcuno, anche perché sarebbe impossibile potersi paragonare ai fenomeni che vediamo in tv. Posso solo dire che impazzivo nel veder giocare Nesta e Walter Samuel. Credo siano stati loro i più forti difensori degli ultimi 20 anni.”

Cosa fai quando non dai un calcio a un pallone?

“Credo di essere un ragazzo molto tranquillo, e quando non gioco a calcio preferisco passare il mio tempo con le persone che amo, senza però perdere mai di vista gli obiettivi nell’ambito calcistico, aspettando il prossimo allenamento o la prossima partita.”

Il tuo messaggio in un momento così delicato per tutta la nostra Nazione?

“Egoisticamente parlando credo che questa emergenza si è presentata nel momento meno opportuno visto il buon periodo che stava attraversando la squadra. Però obiettivamente queste sono cose di gran lunga più importanti del calcio, e quando tutto questo sarà finito ritornare alla normalità sarà la vittoria più grande. Mi sento solamente di dire che in questo momento così difficile, quello che tutti noi possiamo e dobbiamo fare è restare a casa e rispettare le regole. Questo ci permetterà di uscire più velocemente da questa brutta situazione, e presto ritorneremo a gioire per le cose belle della vita.”

 

Under 13 Elite, bella esperienza per i giallorossi alla seconda fase regionale

Bellissima esperienza, non solo calcistica, per la Polisportiva Santa Maria, che ieri pomeriggio ha preso parte alla seconda fase regionale del torneo Fair Play Elite, rivolto alla categoria Under 13 contro due delle migliori scuole calcio della Campania, Real Cesarea e Monteruscello. Le tre giovani compagini,  presso il centro sportivo “Holly & Benji”, a Casalnuovo (NA), hanno dato vita a gare ricche di correttezza in un clima di sana competizione, fattori su cui a parer mio deve basarsi il nostro operato. “Il campionato Élite è davvero una competizione speciale che dà la possibilità di confrontarsi con realtà importanti  – commenta Domenico Giannelle, tecnico dell’Under 13 e tra i responsabili del Settore Giovanile giallorosso – attraverso una collaborazione attenta e preziosa da parte della FIGC e colgo appunto l’occasione per ringraziare Siniscalchi Michele e Rofrano Francesco, tecnici federali che ci hanno supportato in questo bellissimo cammino“. Al termine del triangolare a vincere è stata la Real Cesarea, che accede alla fase finale, ma resta i giovani giallorossi una bella sperienza formativa sia dal punto di vista calcistico che umano.

 

Juniores, al “Carrano” passa il Costa d’Amalfi

Serata storta per la nostra Juniores che cede i 3 punti al Costa D’Amalfi.  Inizia subito in salita la partita per i nostri giallorossi che al 1′ vanno sotto per uno svarione difensivo che consente a Lambiase di ritrovarsi da solo davanti ad Amendola per il vantaggio ospite. La Polisportiva accusa il colpo psicologico e nonostante mister Solimeno abbia schierato una squadra molto giovane con sei 2003, quattro 2002 e soltanto un 2001, inizia a macinare gioco ed a costruire palle goal poi sprecate da Altieri A. al 10′ ed al 12′ dove il portiere ospite si esibisce con delle parate spettacolari. Al 20′ arriva il raddoppio beffa per i costieri su calcio di rigore realizzato da Lambiase. Al 22′ salvataggio sulla linea di un difensore costiero su tiro di Altieri M. Al 28′ ancora Altieri A. a cercare la via del goal, ma il portiere ospite si salva in angolo. Al 34′ tiro di Avallone alto sulla traversa. Il primo tempo termina sullo zero a due. Ad inizio ripresa mister Solimeno effettua quattro cambi, entrano Nicoletti, Criscuolo, Pisani e Salurso. La supremazia territoriale é netta ma gli avanti giallorossi non riescono a concretizzare le innumerevoli palle goal costruite. Al 66′ la Polisportiva riapre la gara, Di Mauro accorcia con con un perfetto colpo di testa su calcio d’angolo perfettamente battuto da Funicello. Al 73′ é 3 a 1 Costa D’Amalfi in contropiede con Rumolo. Il Costa D’Amalfi é chiuso nella propria area di rigore a difendere il risultato, é evidente la differente esperienza vista la differenza di età tra le due squadre. I costieri sono scesi in campo con tre 2000, quattro 2001 e quattro 2002. All’86’ tiro di Pecora di poco alto. Al 92′ grande parata del portiere ospite su tiro di Criscuolo. Al 93′ arriva il 2 a 3 su calcio di rigore realizzato da Salurso ed al 94′ l’arbitro fischia la fine. A fine gara il tecnico dei giallorossi Solimeno commenta: “Abbiamo regalato 2 goal ed un tempo agli avversari, il secondo tempo abbiamo creato tanto e concretizzato troppo poco. Meritavamo molto di piú per quello che si é visto in campo”.

 

Pol. S.Maria: Amendola, Pisano, Pecora, Di Martino, Okojew, Paragano, Altieri A., Di Caterina, Di Mauro, Funicello, Altieri M. A disp.: Formicola, Guariglia G., Guariglia L., Pisani, Salurso, Nicoletti, Criscuolo, Marotta, Meola. All. Solimeno

Costa D’Amalfi: Milione, Dell’Isola, Nenna, Avallone, Amato, Lambiase, Reale, Buonocore M., Rumolo, Caso, Siani. A disp.: Imparato, D’Amato, Gambardella, Buonocore G., Esposito, Amato. All. Lambiase

 

Polisportiva Santa Maria U16: 5-0 casalingo inflitto alla Battipagliese

La Polisportiva Santa Maria U16, dopo la sconfitta di Casalbuono contro la Fevian Soccer Accademy, alza alla grande la testa battendo per 5-0 la Battipagliese tra le mura amiche del Carrano. Primo tempo avanti di tre reti grazie a Pierro, Giannella e Magno, poi, nella ripresa, Coronato e Marotta calano la cinquina finale. Giallorossi che, grazie a questo successo, consolidano il primato in classifica salendo a quota 23 punti. “Un plauso ai ragazzi che si sono ripresi alla grande – commentano Di Stasi e Abeti – Hanno fatto un’ottima prova dall’inizio alla fine del match, meritando l’intera posta in palio. Avanti così”.

Polisportiva Santa Maria U15: sconfitta casalinga contro la Di Roberto

Terza sconfitta consecutiva per la Polisportiva Santa Maria U15 di Calabrese. Ad avere la meglio, questa volta, è la Di Roberto, tra le più forti del torneo,  per 4-0. “Bel primo tempo. Eravamo speranzosi di fare una buonissima partita contro la capolista del girone insieme al Real Casarea. A fine primo tempo abbiamo subito un goal clamoroso nel momento migliore nostro – ha detto il mister  – Nel secondo tempo è stata completamente un’altra partita. Siamo stati a combattere, ma poi però abbiamo subito il secondo goal in modo ingenuo su un’azione individuale, e dopo il raddoppio la squadra si è spenta e abbiamo subito le altre due reti. Bel primo tempo, secondo invece non buono. Partita dalle due facce. Vedere un 4-0 è sempre negativo. Salviamo il primo tempo, con la speranza di rifarci già la prossima settimana.”

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